RIQUALIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEGLI SPAZI VERDI URBANI

Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

La media degli spazi verdi rispetto agli spazi urbani è attorno al 3%, circa 32 mq per abitante, e gli spazi verdi già esistenti, oltre non essere stati progettati con le dovute attenzioni, sono stati anche spesso gestiti in malo modo e questo per un serie di cause che vanno: dall’assenza di fondi, alla mancanza del personale, al mancato rispetto di leggi nazionali che impongono censimenti, piani e regolamenti e politiche di installazione di un nuovo albero per ogni neonato per i comuni sopra i 15.000 abitanti (L. 10/2013).

Quest’ultima legge denominata “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” all’articolo 6 dispone che “le regioni, le province e i comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, promuovono l’incremento degli spazi verdi urbani, di cinture verdi intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani, adottando misure per la formazione del personale e l’elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree, e adottano misure volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento di polveri sottili e a ridurre l’effetto (isola di calore estiva), favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane”.

IL VERDE PUBBLICO È DI INTERESSE COLLETTIVO?

Il verde pubblico è nell’interesse della collettività, infatti porta benefici ambientali ma anche di risparmio della spesa pubblica e benefici economici per il settore privato, si pensi a: risparmi per il servizio sanitario, costi evitati per il disinquinamento dell’aria e delle acque, incremento del valore immobiliare, maggiore attrattività delle aree residenziali con vantaggi per il settore delle costruzioni, ma anche vantaggi cognitivi.

Le aree verdi sono individuate nei Piani urbanistici e le amministrazioni locali hanno a disposizione diversi strumenti di governo del verde: censimento, piano e regolamento del verde.

LA CLASSIFICAZIONE DELLE AREE VERDI

Al fine di razionalizzare le aree verdi, è contemplata una classificazione alla quale è associabile un diverso metodo di gestione e diverse possibilità d’intervento:

  • verde storico;
  • verde urbano di decoro;
  • verde pertinenziale;
  • verde stradale;
  • parchi e giardini;
  • bosco;
  • verde marginale.

L’opera di pianificazione e classificazione dovrebbe condurre verso un “atlante del verde urbano” che definisca una varietà di tipi di spazi verdi per venire incontro alle richieste della collettività.

Dalla fase di pianificazione alla fase attuativa, si riscontrano in quest’ultima, tutte le carenze legate alla mancanza di fondi e alla mancanza di personale specializzato, sia di tipo tecnico che operativo.

Anche se fossero reperiti i fondi, è presente il rischio che, nella fase successiva di gestione e manutenzione, vi siano carenze attribuibili alle aziende appaltatrici di servizi che si presentano con personale poco specializzato, di numero insufficiente ed hanno il limite temporale che non consente il raggiungimento di risultati sul medio-lungo termine.

LA CONCESSIONE DEL VERDE PUBBLICO

Le attività di riqualificazione e implementazione del verde pubblico sono qualificabili, ai sensi del Codice degli Appalti, come ordinarie attività di lavori (articolo 3, c.1,lett. Nn).

Tra gli strumenti previsti nel codice dei contratti pubblici, per la gestione dei servizi pubblici, il più interessante è l’articolo 183 sulla finanza di progetto, che è una tipologia di partenariato pubblico privato.

Su iniziativa pubblica che privata si può avviare una procedura di affidamento avente ad oggetto la realizzazione di interventi di riqualificazione del verde urbano e la sua successiva gestione. L’investimento può essere sostenuto in tutto o in parte dal privato concessionario, dietro versamento di un canone periodico da parte dell’Ente locale e con trasferimento del rischio dal soggetto pubblico all’operatore economico.

Nella fase di gestione il concessionario dovrà rispettare degli standard di qualità (S.L.A), il cui mancato raggiungimento comporta una riduzione del canone, compreso il suo azzeramento, garantendo, quindi, una certa qualità del servizio reso.

I VANTAGGI DI UN PPP DEL VERDE PUBBLICO

I vantaggi di una finanza di progetto mediante concessione rispetto all’appalto sono in chiave riassuntiva e non esaustiva i seguenti:

  • certezza dei costi;
  • livelli minimi di qualità del servizio;
  • investimenti privati;
  • progettazione unitaria;
  • possibilità di allocazione in conto capitale su altri progetti;
  • spostamento dei rischi sull’operatore privato;
  • efficienza maggiore;
  • affidamento ad un soggetto specializzato nel medio- lungo termine.

Noi di Studio Cavaggioni svolgiamo da anni servizi di supporto agli Enti Locali con consolidata esperienza rispetto allo strumento del project in diversi settori, tra cui: efficientamento energetico, impiantistica sportiva, gestione dei servizi cimiteriali, gestione parcheggi, gestione rifiuti, riqualificazione urbana, verde pubblico e qualsiasi altra opera pubblica.

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