Il Partenariato Pubblico Privato: uno strumento efficiente a disposizione dell’Amministrazione Pubblica

Al fianco di ogni Amministrazione esiste uno strumento tanto funzionale, quanto efficace: il Partenariato Pubblico Privato. Esso permette di trovare la miglior forma di collaborazione possibile tra Enti e Privati, portando importanti benefici alle parti. Ecco perché è essenziale comprendere le caratteristiche e le dinamiche.

Cos’è il Partenariato Pubblico Privato? 

Il Partenariato Pubblico Privato (PPP) è una forma di cooperazione tra il mondo pubblico e gli operatori del settore privato. Si tratta di un istituto giuridico, ovvero un insieme di norme, regolato dal Codice dei Contratti, attraverso cui si può approcciare un nuovo modello funzionale della Pubblica Amministrazione.
La rappresentazione iconica della stretta di mano, spesso utilizzata per descrivere il PPP, riconduce all’esplicito concetto di fiducia reciproca tra i soggetti, coinvolti in queste operazioni, che devono trovare – all’interno del quadro normativo – il giusto equilibrio tra interessi economici e obiettivi di pubblico interesse.

Perché scegliere il PPP?

Per anni, i Comuni sono stati impegnati a reperire le risorse per la realizzazione di opere pubbliche. L’obiettivo primario era rappresentato dalla costruzione di quel patrimonio necessario a far sviluppare il territorio.

Oggi le esigenze sono mutate: il problema centrale è la gestione del servizio pubblico, anche attraverso l’utilizzo del patrimonio già disponibile.

Il patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni rappresenta – di fatto – una parte significativa delle risorse nazionali, costituite sia da asset con intrinseco valore architettonico, sia da beni strumentali di minor pregio, ma indispensabili per l’espletamento dei servizi alla collettività (scuole, caserme, uffici…).

Nel corso degli anni, qualora tali beni eccedano il reale fabbisogno, ovvero le mutate esigenze lo rendano obsoleto, questo patrimonio si trasforma in un costo per la collettività.

Proprio per questo motivo, l’utilizzo di strumenti operativi innovativi può consentire alle Amministrazioni di mettere in atto, tramite una politica consapevole, operazioni complesse che consentano la rifunzionalizzazione, il riuso e la valorizzazione di questo patrimonio.

Un processo di valorizzazione che, pertanto, travalica la semplice dimensione economica e assume una forte caratterizzazione in termini di miglioramento della qualità urbana e dei servizi in generale.

Quali sono i vantaggi del Partenariato Pubblico Privato?

Per concretizzare gli intenti di un’economia circolare, che punti alla valorizzazione e non alla dismissione di quanto già presente sul territorio, il PPP deve essere valutato e confrontato con i benefici ottenibili rispetto alla prassi consolidata dell’appalto.

I benefici possono essere ricondotti ai seguenti elementi:

  1. efficienza produttiva e innovazione.
    La tendenza innovativa del settore privato, benché mutuata dall’esigenza primaria della riduzione dei costi, spinge gli operatori ad attivare economie di scala riutilizzabili per più progetti simili, accumulando un know-how esperienziale difficilmente reperibile in ambito pubblico. Ciò si traduce, anche a livello operativo, nell’ottimizzazione delle prestazioni;
  2. selezione dei progetti.
    L’azione propositiva e decisionale dell’Amministrazione è fondamentale per intraprendere operazioni che siano desiderabili sia per l’operatore privato, dal punto di vista economico, sia per il soggetto pubblico, in termini di desiderabilità. Particolare attenzione deve essere posta qualora il mercato sia attratto da progetti a più alta remunerazione. L’Amministrazione deve, comunque continuare a svolgere il proprio ruolo di garante dei servizi pubblici, oltre il mero sfruttamento commerciale;
  3. allocazione del rischio.
    La corretta allocazione dei rischi, in capo al soggetto che meglio può assorbirli, diventa l’elemento caratterizzante per la gestione di PPP; per questo motivo è indispensabile che la fase propedeutica correlata alla valutazione degli elementi giuridico-amministrativi delle operazioni di Partenariato sia condotta con estrema cautela, anche in funzione della maggior tutela del soggetto pubblico, che si impegna in un rapporto contrattuale con un orizzonte temporale molto ampio;
  4. sistema di finanziamento.
    In determinate condizioni, il ricorso a un sistema di finanziamento con capitali privati permette di sgravare il bilancio economico dell’Ente, trasformandosi in un minor indebitamento per la realizzazione e gestione delle opere pubbliche.
    L’utilizzo del tradizionale sistema dell’appalto impone che l’Amministrazione, oltre alla spesa per gli investimenti iniziali, preveda ulteriori flussi successivi per la gestione dell’opera. Nel caso del PPP, la possibilità di modificare l’assetto del bilancio tra spesa per investimenti e spesa corrente, permette – in maniera virtuale – di attribuire a un’operazione di Partenariato un effetto moltiplicatore dell’investimento pubblico;
  5. governance dei progetti.
    Per la realizzazione e la gestione di un’opera, strutturata attraverso le forme di Partenariato, sono necessarie azioni complesse che coinvolgono attori diversi: da un lato la Pubblica Amministrazione e gli eventuali utenti, dall’altro gli operatori privati e i finanziatori.
    In questo contesto nascono, quindi, complicate questioni di governance, in merito alla sfera decisionale.
    Un corretto approccio dovrebbe considerare, come aspetto prioritario, che all’Amministrazione competano la scelta degli obiettivi e dei progetti da perseguire, nell’ottica della definizione del pubblico interesse, nonché la successiva fase di sorveglianza e vigilanza sull’esecuzione. Mentre le scelte in termini progettuali ed economico-finanziarie dovrebbero essere di competenza del soggetto privato, che può garantire – anche attraverso la propria esperienza – migliori risultati in termini prestazionali.

Quali elementi sono essenziali per il successo di un progetto di PPP?

Dunque, per ogni Amministrazione le operazioni di PPP sembrano essere, indiscutibilmente, la best option attuabile.

È tuttavia necessario sottolineare che il loro successo non dipende esclusivamente dalla fattibilità tecnica ed economico-finanziaria; vanno bensì considerati quali elementi essenziali:

  1. l’indirizzo politico.
    È un’idea diffusa che il PPP possa tramutarsi in un processo di privatizzazione dei servizi, a discapito dell’utenza finale. Dunque è essenziale che le linee programmatiche di ogni Amministrazione delineino gli obiettivi a favore della collettività, che siano raggiungibili attraverso un corretto utilizzo delle capacità intrinseche degli operatori privati. In tal senso l’utilizzo di modelli derivanti dalla gestione privata è da considerarsi alla stregua di una modernizzazione nella gestione, alternativa allo spauracchio della privatizzazione stessa;
  2. competenze della PA.
    La complessità delle operazioni di PPP richiede che all’interno della Pubblica Amministrazione collaborino professionalità multidisciplinari per poter seguire tutto il procedimento, dalla fase di analisi preliminare, alla fase di gara, sino alla gestione del contratto.

Tralasciando le difficoltà che ogni giorno l’Amministrazione è chiamata ad affrontare, si auspica che i sempre maggiori casi di successo delle operazioni di Partenariato Pubblico Privato divengano esse stesse elemento propulsivo per incrementarne l’utilizzo.

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